Come pulire il bagno in poche semplici mosse

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Come pulire il bagno: sembra un argomento semplice e magari lo è.

Tuttavia, è molto probabile che una pulizia sbagliata possa rovinare il nostro ambiente bagno.

Verifichiamo come procedere alla pulizia del bagno, evitando che i suoi elementi possano rimanere danneggiati.

Come pulire il box doccia: eliminare il calcare

La pulizia degli ambienti in cui viviamo è ovviamente fondamentale.

La pulizia dell’ambiente bagno – e anche del box doccia – va quindi eseguita con attenzione, sia per garantire l’igiene dei luoghi sia per preservare il nostro arredo bagno.

Il problema principale quando parliamo di come pulire il box doccia è senza dubbio il calcare.

Cos’è il calcare? – Il calcare è una roccia sedimentaria presente in natura, che viene utilizzata per diversi scopi.

La componente principale del calcare è la calcite, un minerale “fatto” per la maggior parte da carbonato di calcio (CaCO3).

Il calcare si può trovare anche nell’acqua: pertanto, può “depositarsi” in luoghi dove l’acqua scorre.

Quindi, il calcare può accumularsi anche nel box doccia.

Pulire il piatto doccia

Possiamo scegliere la soluzione “fatta in casa” oppure acquistare degli appositi prodotti.

SOLUZIONE FATTA IN CASA

Per quanto riguarda il piatto doccia, si tratta di una miscela composta da acqua calda e sapone neutro.

Per il piatto doccia in ceramica, tuttavia, è possibile utilizzare gli stessi prodotti igienizzanti che si utilizzano per i sanitari.

Se invece il piatto doccia è acrilico, meglio la soluzione “fatta in casa”.

Pulire le pareti doccia

Vuoi avere una parete doccia lucida e splendente?

Che siano in plastica o in vetro, anche in questo caso la soluzione è duplice.

SOLUZIONE FATTA IN CASA

Prendiamo dell’aceto bianco e mescoliamolo in uno spruzzino con dell’acqua tiepida.

Spariamo quindi la miscela sulle pareti doccia e ripassiamo con una spugna delicata.

Procediamo quindi al risciacquo e, alla fine, passiamo un tergivetro per evitare il formarsi di residui d’acqua.

TRUCCHI DELLA PULIZIA

Sapevate che c’è un “segreto” nella tecnica di pulizia (che non tutti conoscono)?

Spesso si usano movimenti circolari per pulire una superficie, soprattutto quando si tratta del vetro.

Ma così facendo, ciò che viene spostato (sporco misto a detergente) viene riportato nel punto d’origine e ridistribuito quindi in maniera inefficiente.

Ve ne accorgerete quando il prodotto detergente si sarà asciugato, lasciando aloni circolari davvero poco estetici.

La tecnica corretta è nel seguire la forma dell’oggetto che si sta pulendo, cercando di non tornare nel punto già trattato, trascinando con pressione non eccessiva e senza interrompere il movimento.

Avete presente il vecchio gioco disponibile sui vecchi telefoni cellulari, denominato “Snake”, molto in voga negli anni ’90 e nei primi anni 2000?

Il serpente protagonista poteva solo dirigersi negli spazi vuoti, pena GAME OVER al tocco del proprio “corpo”.

Ecco, il vostro movimento dovrà essere praticamente lo stesso! Provare per credere.

Se l’oggetto è un vetro rettangolare, partiamo da sinistra in alto e scorriamo a destra, scendiamo giù e scorriamo di nuovo a sinistra, ripetendo il ciclo sino a completamento.

In questo modo lo sporco verrà trascinato sino all’ultima sezione e non sparso sulla superficie.

Esistono tuttavia prodotti come il seguente, altrettanto sicuri ed efficaci.

Attenzione al soffione

Ultimo ma non ultimo, non dimentichiamo appunto il soffione.

È proprio il soffione l’elemento dove possiamo trovare maggiori depositi di calcare.

Ce ne accorgiamo anche dal fatto che non tutti i forellini, a volte, lasciano uscire l’acqua.

Questo perché appunto ci sono incrostazioni di calcare.

Per l’eliminazione del calcare ci sono appositi prodotti come il seguente.

In alternativa, se il soffione è smontabile, possiamo immergerlo per circa un’ora in una soluzione di acqua calda e aceto bianco.

Se, dopo questo trattamento, dovessero esserci alcuni forellini otturati, potremo procedere con un piccolo ago per liberarli.

Seppur sottile, evitiamo uno stuzzicadenti, perché potrebbe rompersi e i residui potrebbero favorire il proliferarsi di batteri.

Questi ultimi possono adagiarsi e crescere sul legno data anche la presenza di acqua.

Se il soffione non è smontabile, la soluzione di acqua calda e aceto bianco andrebbe spruzzata su di esso: chiaramente la “presa” non sarà come nel caso dell’immersione.

Pulire efficacemente il WC

Uno dei nodi più spinosi dell’ambiente bagno è senza dubbio la pulizia del vaso WC.

Chiaramente ai più questo oggetto suscita emozioni contrastanti come ilarità o disgusto, visto il suo uso correlato al bisogno fisiologico più intimo, tabù di ogni conversazione formale.

Ma avere cura ed attenzione per questo indispensabile strumento, garantisce un’igiene perfetta e la riduzione del rischio della crescita di vere e proprie colonie di batteri.

Questi ultimi possono essere estremamente pericolosi per chi ha patologie correlate ad un deficit nel sistema immunitario o addirittura possono veicolare malattie insiste nelle feci umane (composte al 99,9 % da batteri) come ad esempio l’E.Coli.

Perciò il suggerimento che ci sentiamo di dare è di utilizzare i prodotti più in voga per disinfettare l’interno, dopo un’accurata pulizia di residui con lo scopino.

Passate il disinfettante anche negli angoli nascosti dietro al WC, poiché i batteri, quali esseri viventi, seppur si originano all’interno del vaso, riescono a sopravvivere anche altrove e con quantità di acqua minima.

Sanificate il sedile (copriwater) sia internamente che nelle singole parti ed evitate assolutamente di usare lo stesso panno su altre superfici dopo queste operazioni.

Un altro consiglio fondamentale è di chiudere il sedile WC quando si scarica per evitare che ci sia una “eruzione” di batteri tramite il getto d’acqua dello sciacquone.

Vari studi dimostrano che seppur in modo nebulizzato, tramite le drops (gocce di pochi micron di ampiezza), gli agenti patogeni riescano a diffondersi nell’intero ambiente bagno.

Suggerimenti “bonus”

Cambiamo spesso il panno con cui si eseguono le pulizie nel bagno, soprattutto se ci occupiamo prima del WC e dopo passiamo all’igienizzazione del resto dell’arredo.

Disinfettiamo il panno o la spugna, altrimenti rischiamo di “spostare” i batteri da una superficie all’altra.

L’ideale è alternare uno o più strumenti per la pulizia, mettendo in un detergente disinfettante quello appena utilizzato per un oggetto specifico.

Ricordiamo inoltre che ogni arredo bagno necessita di uno strumento specifico.

Per i vetri consigliamo un panno pelle di daino, che è più delicato ed evita abrasioni.

Per la rubinetteria o le parti in metallo consigliamo una spugna morbida per la normale manutenzione, altrimenti uno spazzolino per le incrostazioni dure.

Pulizia e manutenzione

Quale che sia la soluzione preferita, l’importante è prendersi cura del box doccia e del proprio ambiente bagno in generale, per evitare di permettere che si verifichino danni maggiori.

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